Quando Philip Roth ha lavorato per i servizi segreti: Operazione Shylock

Quando Philip Roth ha lavorato per i servizi segreti: Operazione Shylock

Da Shakespear ai servizi segreti il salto è vertiginoso ma anche comprensibile, se si riesce ad imboccare la strada giusta, spinto da forze molto più grandi e manipolatorie, sotto i cui colpi però un po’ di paranoia va quanto meno messa in conto. Un libro “vertiginoso” come giustamente dice Carrère nell’introduzione e che anticipa il Roth epico e fenomenale del Teatro di Sabbath e di Pastorale Americana. Temi che si accavallano ed inseguono come il doppio, l’identità, la verità, la letteratura, la manipolazione e le grandi vocazioni che la storia a volte assegna a soggetti propizi come il buon Philip. Un’opera che sconfina nella saggistica senza la minima paura per la complessità o l’ironia, spaventosa per la sua attualità.

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